MICROBLADING QUANTO COSTA

MICROBLADING QUANTO COSTA

e quali sono i pro ed i contro

MICROBLADING QUANTO COSTA. Il microblading è l’ultimo ritrovato in campo estetico per la cura delle sopracciglia. Si tratta di un trattamento, che mira a rinfoltire e regolarizzare le arcate sopracciliari, tramite l’introduzione di pigmenti colorati nell’epidermide. Tale operazione, che ricorda quella impiegata per il trucco permanente, viene effettuata attraverso l’ausilio di uno strumento manuale, dotato ad una delle estremità di una serie di aghi finissimi, che consentono di ricostruire i singoli peli sopracciliari mancanti.

Essendo una tecnica difficile da eseguire e che richiede una grande manualità, è importante rivolgersi a professionisti del settore qualificati, ovvero che abbiano effettuato dei corsi specifici e che abbiano una certa esperienza in materia di pigmentazione della pelle. Ma il microblading quanto costa? E quali sono i pro ed i contro di questo trattamento di ultima generazione?

Microblading quanto costa

I prezzi per il microblading variano dai 300 agli 800 euro. Molto dipende dal centro estetico al quale si fa riferimento per il trattamento, nonché alla bravura del professionista che si appresta ad eseguire l’intervento. É possibile riscontrare prezzi più bassi di quelli appena riportati, nel caso in cui vengano messe in atto delle promozioni, per invogliare il cliente a provare questo nuova tecnica estetica. Tuttavia, di norma, è bene non farsi allettare da cifre troppo basse, poiché possono portare ad incontrare operatori inesperti, non in grado di padroneggiare questa complessa tecnica.

Il microblading è un trucco semipermanente, che scompare nell’arco di 12-18 mesi, mediante il ricambio cellulare. Dopo tale periodo, è possibile scegliere di sottoporsi ad un ritocco, o ritornare al proprio stato originale. In alcuni casi, questo intervento di mantenimento è compreso nel prezzo iniziale, mentre in alcuni centri, di solito quelli più all’avanguardia, è necessario spendere almeno 150 euro.

I pro ed i contro del microblading

Il microblading, essendo un trattamento destinato a scomparire nel tempo, consente di fare piccoli ritocchi, anche in base ai mutamenti che si registrano, a seguito dell’invecchiamento, a livello del viso. Inoltre, permette di ritornare al proprio aspetto originario in poco tempo e di decidere di non utilizzare più tale tecnica, qualora ci si renda conto che non sia in grado di soddisfare determinate necessità estetiche. Tuttavia, il beneficio maggiore offerto dalla micropigmentazione è certamente quello di non dover più curare le sopracciglia per almeno 12 mesi.

Il trucco semipermanente, infatti, non viene cancellato dall’acqua e non è soggetto a sbavature, poiché è iniettato nell’epidermide. Il che è sicuramente un vantaggio per chi conduce una vita frenetica, ma anche per chi soffre di alopecia o ha una peluria estremamente rada, che rende le arcate quasi impercettibili. Per quanto riguarda, invece, gli svantaggi, è importante sottolineare che tale trattamento deve essere eseguito al meglio, se non si vuole rischiare di ottenere un effetto poco realistico e sopracciglia troppo marcate.

Del resto, è importante sottolineare che in caso di lavoro malriuscito, è necessario attendere almeno un anno per poter intervenire in maniera decisiva o per poter sottoporsi nuovamente al trattamento. Altro aspetto da non sottovalutare sono i pigmenti, che devono essere scelti con cura e rispettare alcune norme fondamentali; ossia devono essere biocompatibili e riassorbibili dall’organismo. A tal proposito, è altamente sconsigliato l’uso degli inchiostri impiegati per i tatuaggi da corpo, poiché questi tendono a subire nel tempo importanti alterazioni cromatiche. Prima di attuare l’intervento di microblading, dunque, è bene informarsi sui prodotti utilizzati dai vari centri estetici, al fine di evitare problemi di natura estetica e fisica.

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